Badante polacca accoltella i passanti: una morta e 3 feriti a Canneto sull’Oglio

Il primo sabato di settembre di Canneto sull’Oglio, paese della provincia mantovana di poco più di 4.000 abitanti, è stato sconvolta dal pomeriggio di follia di una badante polacca di 58 anni – Barbara Chmurzynska – che, tenendo un coltello da macellaio per mano, prima è entrata nel museo civico che ospita la collezione del giocattolo storico, ferendo a morte la bibliotecaria, Paola Beretta di 54 anni, e poi è uscita in piazza accoltellando chiunque le capitasse a tiro.

Le urla hanno richiamato il comandante della polizia

I suoi colpi hanno raggiunto due uomini, uno dei quali spingeva la carrozzina della madre invalida, che è caduta a terra rimanendo anche lei ferita.

I due feriti sono Davide Malinverni, 30 anni, volontario della protezione civile, di Asola, che stava entrando al museo di piazza Gramsci per andare a trovare alcuni amici, e Antonio Barisani, 65 anni, origini cannetesi e residente a Cremona. Il primo è stato colpito tre volte alla schiena, sotto un’ascella e ad un braccio. Trasferito il elicottero all’ospedale di Brescia è stato dichiarato fuori pericolo.

Il secondo è stato ferito solo di striscio ed è stato medicato sul posto. Ferite lievi anche per la madre in carrozzina, che durante la colluttazione con la donna armata di coltelli è caduta procurandosi una lieve lesione alla testa.

Le urla provenienti dal museo civico hanno richiamato alla finestra Marco Quatti, comandante della polizia locale di Asola (Mantova), in visita al padre nella casa di riposo vicino alla piazza.

Una carrozzella con a terra una donna

L’uomo ha visto una carrozzina ribaltata ed è immediatamente corso ad aiutare la persona ferita: “C’era questa carrozzella a terra con una donna che si dimenava e un uomo di fianco a lei.

All’inizio pensavo che fosse una discussione tra di loro, poi – racconta all’Agenzia Ansa – quando mi sono avvicinato ho visto una donna che si allontanava: teneva in mano due coltelli da macellaio, aveva gli occhi fuori di testa e mi è venuta incontro per colpirmi. Io le dicevo ‘mettili giù’ e lei mi urlava ‘vai via’.

“Le ho lanciato la bici fra le gambe”

Un amico è arrivato in bicicletta e io le ho lanciato la bici sulle gambe, disorientandola. Un’altra persona le ha dato una bastonata sulla mano, poi io le ho dato un calcio sulla pancia e lei ha mollato i coltelli. Quindi è stato facile immobilizzarla fino all’arrivo dei carabinieri”.

“Forse aveva bevuto degli alcolici…”

“Aveva un’aria da matta, spiritata e secondo me – dice ancora il comandante dei vigili – aveva anche bevuto degli alcolici perché, quando la tenevo ferma, ho sentito l’odore. Quando l’ho raggiunta, sembrava pronta a colpire la prima persona che incontrava”.

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